HomeLa SpeziaCronacaLa rassegna Portus Lunae. Siamo ‘Oceano Okeanòs’Incontro con il filosofo e scrittore Simone Regazzoni: riflessione critica per riscoprire la Terra come una creatura liquida, dinamica e pulsante .Simone RegazzoniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa distesa del Golfo dei Poeti, con il suo orizzonte spalancato, è la cornice ideale per interrogarsi sul significato profondo della nostra esistenza in rapporto all’acqua. Al castello di San Terenzo, stasera alle 21, viene proposto ‘Oceano Okeanòs’, un incontro in cui il filosofo e scrittore Simone Regazzoni espone la sua ‘Filosofia del pianeta’. Nell’evento, promosso da Teatro Pubblico Ligure – nuova tappa dell’undicesima edizione del ‘Portus Lunae Art Festival’ – la fortezza sarà un luogo di riflessione critica, capace di ribaltare la nostra percezione tradizionale per invitarci a riscoprire la Terra non come suolo solido, ma come una creatura liquida, dinamica e pulsante.
Il tema portante è una sfida che abbatte le barriere disciplinari. Regazzoni articola un percorso intellettuale in cui l’analisi dei pensatori presocratici si fonde con la forza narrativa di Moby Dick, mentre la visione pittorica di William Turner dialoga con la cultura contemporanea del surf. Tutto il ragionamento trae linfa dall’esperienza vissuta dall’autore sull’atollo di Maupiti, nella Polinesia Francese. In quel remoto lembo di Pacifico, situato non lontano dal luogo che accolse Herman Melville nel 1842 dopo la fuga dalla baleniera Acushnet, il fragore delle onde che si infrangono sul reef ha suggerito a Regazzoni una nuova cosmogonia: siamo creature appartenenti a un ‘pianeta Oceano’, un flusso costante che dissolve ogni confine e unisce indissolubilmente ogni forma di vita.








