HomeUmbriaCronacaAssistenti sociali, assunzioni mancate. La protesta dello Spi Cgil di zona"Nonostante i fondi messi a disposizione dei Comuni per il nuovo Piano integrato della non autosufficienza"Anna Maria LaudadioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Perché l’amministrazione comunale di Orvieto, comune capofila della zona sociale, è indifferente a cogliere l’opportunità dell’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali da destinare ai Pua (Punto unico di accesso)? Perché le istituzioni del nostro territorio sono disinteressate a consentire l’integrazione tra sanitario e sociale? Reclamiamo risposte dalle istituzioni". È quanto afferma la Lega intercomunale Spi Cgil dell’Orvietano, per voce della sua segretaria Anna Maria Laudadio: "Ci risulta che non sia stato dato l’avvio alle pratiche concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali per la zona sociale 12 (26 assunzioni in tutta l’Umbria), nonostante gli importanti finanziamenti messi a disposizione dei Comuni con i fondi del nuovo Prina (Piano regionale integrato per la non autosufficienza) per consentire il funzionamento dei Pua attivati.

Nei mesi precedenti l’apertura della Casa di comunità di Orvieto – ricorda Laudadio – risulta che, in consiglio comunale, la minoranza abbia presentato interrogazioni miranti a sollecitare l’amministrazione affinché venisse garantito l’avvio della procedura concorsuale per l’assunzione di assistenti sociali al fine di assicurare l’attivazione del servizio nei Pua. Non risulta che l’Amministrazione comunale di Orvieto abbia dato seguito a tale richiesta.