HomePoliticaPreferenze, Meloni rilanciaOk di Tajani, Forza Italia è divisa. E si riparla anche di ballottaggio. .Ok di Tajani, Forza Italia è divisa. E si riparla anche di ballottaggio. .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciC’è il paravento delle bollette e c’è la realtà della politica. La narrazione ufficiale descrive un vertice di maggioranza su caro-energia, crisi nel Golfo e deficit europei. Dietro le porte chiuse del tavolo di metà giornata, però, l’incontro tra Meloni, Tajani, Salvini e Lupi nasconde il vero piatto forte della premier: un ultimatum sulle preferenze al Senato. Non si tratta: se la legge cade, la maggioranza va a casa. La minaccia delle urne non è più solo un fantasma per spaventare gli alleati. Il ruolino di marcia è blindato: emendamenti prima delle ferie in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama e approdo in aula all’inizio di settembre. Se il fronte interno dovesse sfilacciarsi al rientro, c’è chi evoca la mossa del cavallo (per ora puramente teorica) del voto immediato a ottobre, prima della legge di bilancio. Molto più concreta la finestra di inizio primavera, subito dopo la manovra.

Un orizzonte così realistico che in Transatlantico circola già una “soluzione ponte”: la norma per far riscattare la pensione ai parlamentari di prima nomina prima dello scioglimento. Dinanzi a questa foga, le opposizioni fiutano la trappola. Lo scontro si accende in Commissione – complice la boutade del presidente Andrea De Priamo (FdI) su un cantiere aperto persino ad agosto – ed esplode in capigruppo. A frenare il blitz è Francesco Boccia (Pd): "Dietro l’arroganza della maggioranza ci sono solo le sue divisioni. Niente forzature: se ad agosto si deve lavorare, lo si faccia sui problemi reali del Paese".