di Daniele Dell'Orcomartedì 21 luglio 20263' di letturaL’indiscrezione bomba lanciata da Sky Sport squarcia la calura estiva del calcio italiano: la Federazione Italiana Giuoco Calcio starebbe tentando l’affondo definitivo per portare Pep Guardiola sulla panchina degli Azzurri. A condurre la complessa trattativa il nuovo tandem Paolo Maldini (direttore tecnico) e Leonardo (advisor) reclutato dal presidente federale Giovanni Malagò. I due si sarebbero recati personalmente a Barcellona nel weekend appena passato per incontrare il tecnico catalano, che ha appena terminato un decennio alla guida del Manchester City ed è attualmente senza contratto. Per scelta.Appena quattro giorni fa aveva detto a Okx: «Ora voglio provare a scoprire la vita, a essere felice facendo anche altre cose non legate al calcio».

Ma certo l’ipotesi di vedere il maestro del tiki-taka alla guida della Nazionale sarebbe così fascinosa da sperare che Maldini (a cui Guardiola è legatissimo, tanto da avergli legato la vittoria della sua prima Champions col Barcellona del triplete) e Leonardo siano riusciti a persuaderlo. In un momento cruciale del panorama calcistico mondiale, con la Francia che si affida a Zinedine Zidane e la Germania che chiude l’accordo con Jurgen Klopp, Pep sulla panchina dell’Italia renderebbe chiari gli obiettivi del nuovo corso azzurro.Guardiola in Nazionale: la clamorosa missione di Maldini in SpagnaSecondo il Corriere della Sera, la FIGC ha avviato un contatto diretto con Pep Guardiola per proporgli la guida della Na...Ovviamente, l’ostacolo principale resta la sostenibilità economica dell’operazione. Al Manchester City, Guardiola percepiva uno stipendio da circa 14 milioni più bonus, cifra del tutto fuori mercato per le casse federali se si pensa che il ct più pagato della storia azzurra, Roberto Mancini, ne guadagnava 3. Per assottigliare un divario comunque apparentemente incolmabile, la Figc starebbe valutando il supporto decisivo dei partner commerciali: in primis Puma, sponsor tecnico della Nazionale e marchio di cui lo stesso Guardiola è global ambassador. Il precedente di Antonio Conte, il cui ingaggio da 4,1 milioni fu coperto per circa la metà da uno sponsor, può fare giurisprudenza, magari accompagnato da un contratto quadriennale per arrivare fino al Mondiale 2030.Quel Pep Guardiola di mezza estate per un'Italia che sa ancora sognareL’idea di vedere Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale di calcio appartiene, a prima vista, alla categoria ...IL PROGETTO