Firenze, 22 luglio 2026 – Sarà un po’ come aprire di schianto la porta d’uscita di un bagno turco e godersi, sulla faccia, il refrigerio di aria fresca e pulita. La terza ondata di calore dell’estate ’26, la più tosta finora, batte finalmente in ritirata dopo la poderosa spallata notturna del correntone freddo del nord. Si respira. Ci voleva dopo una sfilza di giorni bollenti con la colonnina di mercurio rosso fuoco e notti senz’aria. Ne parliamo con Bernardo Gozzini, direttore del Laboratorio meteorologico del Lamma.
Gozzini, si tira il fiato.
“Finalmente siamo arrivati alla rottura dell’alta pressione. Oggi le massime si manterranno sui 32, forse 33 gradi”.
Non proprio fresco comunque.
“No, sono temperature nella media del periodo. E comunque passare da 38 gradi a 32 è già tanto in un momento così. Ma il punto è un altro”. Bernardo Gozzini, amministratore unico del consorzio LaMMA








