<p>La riforma Solvency II, che entrerà in vigore il 30 gennaio, avrà l'effetto di avvicinare le compagnie europee ai credit loan obligation (Clo).
Cartolarizzazioni di prestiti obbligazionari corporate finora penalizzate da requisiti patrimoniali estremamente elevati, indipendentemente dal profilo di rischio effettivo. «Da febbraio la riforma introduce per la prima volta una distinzione tra tranche senior e subordinate, riducendo del 78% il fattore di rischio applicato ai Clo senior tripla A.
In pratica, uno strumento finora quasi proibitivo per il capitale assicurativo diventa investibile», spiega Patrizia Noè, responsabile Institutional Client Coverage Italy di Ubs Asset Management.
Se negli Stati Uniti il mercato dei Clo vale già oltre 1.000 miliardi di dollari in Europa siamo a circa 230 miliardi di euro.
Per le compagnie assicurative europee supera appena l'1% del portafoglio fixed income, mentre negli Usa gli assicuratori destinano circa il 5% dei propri portafogli obbligazionari ai Clo, arrivando a rappresentare il 20% della base investitori complessiva del mercato Clo statunitense.








