Dalle nuove regole che entreranno in vigore a gennaio prossimo le compagnie italiane potranno beneficiare di 5 miliardi di capitale a disposizione, corrispondenti a un aumento di 10 punti percentuali dell"indice Solvency II.

I calcoli li ha aggiornati Ivass sui bilanci 2025, e li ha presentati ieri Paolo Angelini, presidente dell"istituto di vigilanza delle assicurazioni e direttore generale della Banca d"Italia, nella sua prima relazione annuale.

L"intenzione del legislatore europeo, con queste nuove norme, è di incentivare le compagnie a fare investimenti di lungo periodo, sostenendo le infrastrutture dell"Unione.

E per quanto riguarda le italiane, ci sarebbe anche bisogno di un aumento degli investimenti nel private credit e nel venture capital, che oggi rappresentano un componente irrisoria dei 1.100 miliardi di asset complessivi.Nelle nuove norme di Solvency II, in verità, non c"è nessun vincolo in merito agli investimenti da fare.

Le compagnie, sulla carta, potrebbero quindi decidere di distribuire il capitale in eccesso agli azionisti sotto forma di dividendi.