Bagnoli, sicurezza in primo piano. Mentre una task force, coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, accede all’area dei cantieri in via Coroglio, a Roma i ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dello Sport, Andrea Abodi, convocano un vertice per fare il punto della situazione in merito alle misure di sicurezza da adottare in vista dei Giochi mediterranei di Taranto e della seconda preregata dell’America’ Cup di Napoli. Quest’ultima, ricordiamo, in programma dal 24 al 27 settembre prossimi.È questo il racconto della giornata di ieri. L’accesso Nel mirino di un gruppo interforze composto da carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e ispettori del Provveditorato per le Opere pubbliche e del Lavoro, è finita una delle aziende che sta eseguendo i lavori in via Coroglio. Si tratta esattamente di un raggruppamento temporaneo d’impresa con sede in Campania ma di fatto operativa soprattutto in Lombardia.
America's Cup 2027, c’è New Zealand. Prima sfida tra campioni: «Il golfo campo di gara»L’accesso, disposto con decreto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, rientra nell'esercizio dei poteri prefettizi in materia antimafia, ed è finalizzato ad accertare la regolarità delle attività affidate in appalto e a verificare la presenza di eventuali soggetti economici di interesse sotto il profilo antimafia. I controlli riguardano le maestranze, i mezzi impiegati e le imprese che operano nel cantiere, il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Tutte le procedure, insomma, vengono passate al setaccio e nei prossimi giorni si conoscerà l’esito delle verifiche. Il vertice Contemporaneamente a Roma, al Viminale, si è fatto il punto della situazione sulle misure già adottate in materia di sicurezza per i tre giorni di regate e quello che ancora si deve approntare. Presenti alla riunione, il prefetto di Bari e il questore Maurizio Agricola. Top secret il piano che verrà adottato ma che ricalca, grosso modo, quello già attuato per le Olimpiadi Milano Cortina: aumento delle presenze di forze dell’ordine, zone rosse ad accesso limitato, pianificazione dei pattugliamenti e della viabilità. Un incontro interlocutorio per approntare le misure più adeguate e capire le esigenze del territorio. Nessuna richiesta particolare è stata avanzata da prefetto e questore. Si è fatto anche il punto sulle attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nei cantieri attraverso il Protocollo di legalità sottoscritto tra Prefettura di Napoli, Invitalia e Commissario straordinario di Bagnoli e sulle misure di vigilanza predisposte nelle aree interessate dall’evento, a partire dal Race Village e dal cantiere di Bagnoli.






