<p>Il <strong>golden power</strong> italiano supera per la prima volta quota mille.

Nel <strong>2025</strong> <strong>Palazzo Chigi</strong> ha sottoposto a screening <strong>1.081 operazioni</strong>, il massimo storico: 903 notifiche, in aumento del 37% e triplicate rispetto al 2020, più 178 prenotifiche.

I veti sono stati soltanto due, ma il dato non esaurisce la portata dello strumento.

Il dossier <strong>UniCredit-Banco Bpm</strong> dimostra che anche un via libera condizionato può decidere l’esito di un’operazione. </p> <p> </p> <p>È la fotografia contenuta nella relazione annuale sui poteri speciali, trasmessa alle Camere dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio <strong>Alfredo Mantovano</strong> (nella foto).

Nonostante il forte aumento delle comunicazioni, la Presidenza del Consiglio ha chiuso tutti i procedimenti nei termini e con un provvedimento espresso. </p> <h2>I numeri dei poteri speciali e i settori coinvolti</h2> <p>Nel complesso, l’esecutivo ha esercitato i poteri speciali in 46 occasioni: 2 <strong>opposizioni all’acquisto</strong>, 29 autorizzazioni con condizioni o prescrizioni nei settori della difesa e delle attività strategiche e 15 piani <strong>5G</strong> approvati con vincoli.