| 21 Luglio 2026 22:01 |
5 minuti per la lettura
(Adnkronos) –
La Commissione europea passa dalle parole ai fatti e chiude, almeno sul piano amministrativo, il lungo braccio di ferro con la Biennale di Venezia. Dopo mesi di scambi di lettere, contestazioni e chiarimenti, l’Agenzia esecutiva europea per l’Istruzione e la Cultura (Eacea) ha deciso di interrompere il finanziamento europeo da due milioni di euro destinato alla Fondazione veneziana. Una decisione che arriva al termine della valutazione giuridica svolta dalla Commissione e che rappresenta il punto più alto dello scontro istituzionale nato attorno alla riapertura del Padiglione russo alla Biennale Arte.
L’annuncio è arrivato direttamente da Bruxelles. “Dopo la valutazione e la raccomandazione legale della Commissione europea, l’Eacea ha deciso di interrompere il finanziamento da due milioni di euro concesso alla Fondazione La Biennale di Venezia”, ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo europeo Thomas Regnier, spiegando che gli eventi culturali sostenuti con risorse dell’Unione “devono salvaguardare i valori democratici, promuovere il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione, valori che non sono rispettati nella Russia di oggi”. Una presa di posizione che conferma come la vicenda abbia ormai assunto un significato che va ben oltre l’aspetto economico. La Commissione ha infatti ricondotto la decisione non tanto a una questione contabile, quanto a una valutazione politica e valoriale sull’utilizzo dei fondi europei in relazione ai rapporti con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.














