| 21 Luglio 2026 22:01 |
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(Adnkronos) –
Solo ipotesi e nessuna prova e, a maggior ragione dopo la “diffusione mediatica” dell’esistenza delle indagini, “non sembrano potersi svolgere utilmente investigazioni di alcun genere” come il sequestro dei device (pc e telefoni) “che per scelta investigativa non è stato eseguito in precedenza” dato che le intercettazioni in corso “apparivano confortare l’impostazione accusatoria”. E’ uno dei passaggi del provvedimento della Procura di Milano nell’inchiesta sugli arbitri.
Le intercettazioni riempiono in gran parte le 18 pagine del decreto di archiviazione dell’Inter, ma la Procura chiarisce che si resta nel capo delle ipotesi o delle suggestioni. In particolare tra le ipotesi “residuali” c’è quella che le presunte interferenze dell’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, per il quale è stata chiesta l’archiviazione dall’accusa di frode sportiva, siano legate alla promessa di un’utilità, “consistente in progressioni di carriera nel sistema arbirale”.










