Dopo avere rivisto la strategia dei pick-up elettrici General Motors sta intervenendo anche sui programmi per i futuri suv e le future berline a batteria dei suoi diversi marchi. Il primo importante intervento per razionalizzare i costi in funzione delle affettive richieste del mercato dovrebbe essere quello sul suv Cadillac Optiq, ora costruito sulla piattaforma Ultium (nota nel Gruppo come BEV3). Secondo i media statunitensi, la prossima generazione del suv premium Optiq dovrebbe dunque abbandonare l'origine tecnologica di Detroit per utilizzare come base costruttiva l'architettura Xiao Yao creata dal Pan Asia Technical Automotive Centre (Patac) di Shanghai (joint venture Saic-Gm) che - oltre a modelli per il mercato interno - equipaggia il brand premium Buick Electra.
Questa decisione riflette un cambiamento ancora più radicale: l'abbandono della fabbrica attuale di Optiq a Ramos Arizpe (in Messico) per concentrare la fabbricazione di questo modello elettrico - e molti altri a venire - nel sito produttivo della joint venture Saic-Gm, fino ad oggi dedicato al mercato locale cinese. Altra importante novità in arrivo per Optiq è quella che riguarda proprio la tipologia della piattaforma. Mentre Ultium era una architettura globale nativa 100% elettrica con funzionamento a 400-800 Volt e solo utilizzabile per Bev, la soluzione Xiao Yao è ultra-flessibile ed è nata per supportare sia l'elettrico puro che diverse motorizzazioni ibride. Funziona a 900 Volt e consentirà di realizzare varianti del suv premium di Cadillac con range extender (Erev) e ibride plug-in che non sono soltanto più vicine alle esigenze della gran parte dei mercati maturi, ma rientrano nella normativa cinese delle auto a nuova energia (Nev).








