| 21 Luglio 2026 16:29 |
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Milano, 21 lug. (askanews) – Parla per circa un’ora e mezza, Galeazzo Bignami, audito in Commissione Covid. Un “duetto” con la collega di partito Alice Buonguerrieri, che rivolge le domande che consentono al capogruppo di FdI di riproporre – stavolta da audito – le accuse nei confronti della gestione della pandemia da parte del governo Conte e del ministro della Salute Speranza. Nessuna “contro-domanda” da parte delle opposizioni, che scelgono di disertare l’aula in protesta con quello che viene definito uno “squallido teatrino”. Solo la Lega ‘partecipa’ all’audizione, con una domanda di Simona Loizzo. E poi il presidente della Commissione Marco Lisei, anch’egli di Fdi, che ‘chiude’ con un paio di domande a Bignami.
Le domande di Buonguerrieri insistono sui punti che da anni FdI mette sotto accusa: il piano pandemico “segreto”, i verbali delle riunioni della task force, l’acquisto delle mascherine. Bignami ripercorre le varie richieste di accesso agli atti presentate negli anni scorsi nei confronti del Ministero della Salute, denuncia la “mancanza di trasparenza” da parte del governo di allora, e “il fatto che l’Italia non avesse un piano pandemico aggiornato: significava che l’Italia aveva violato le prescrizioni del diritto europeo”. E poi le accuse per aver destinato alla Cina “tonnellate di dispositivi di protezione” quando in Italia scarseggiavano, quella di non aver tracciato i passeggeri provenienti da Wuhan, quella di non aver attuato il piano pandemico del 2006 che “seppur vetusto” avrebbe comunque aiutato.








