Fegato
21 luglio 26 QUALI ESAMI SI DEVONO ESEGUIRE PER TENERE SOTTO CONTROLLO IL FEGATO E PREVENIRE LA MASH
La MASH, o steatoepatite, è una condizione epatica associata a un disturbo dismetabolico. In realtà, più che di MASH, bisognerebbe parlare di MASLD (metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease; fegato grasso associato a disfunzione metabolica), poichè - tecnicamente parlando - la diagnosi di MASH richiede una biopsia epatica e si basa su uno specifico punteggio di "infiammazione".
Per MASLD, invece, si intende una condizione più ampia, la cui diagnosi non è istologica e la cui comparsa è legata alla presenza di fattori di rischio cardiometabolici: sovrappeso, obesità, diabete di tipo 2, intolleranza glucidica, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e/o ipertensione arteriosa. Esiste anche una quota di danno legata alla genetica. Clinicamente, la diagnosi di MASLD viene fatta in tutti i casi in cui vi sia evidenza di fegato grasso (es. all'ecografia) e sia presente almeno uno dei fattori dismetabolici sopra elencati. In alcuni casi, questa condizione può essere progressiva e portare alla comparsa di fibrosi, ossia di cicatrice nel fegato. La quantità di fibrosi presente nel fegato grasso rappresenta la misura di severità del danno. Essa non viene più valutata mediante biopsia epatica, come invece si faceva fino a qualche anno fa, ma attraverso metodiche non invasive, che comprendono sia test ematici che tecniche elastografiche (es. Fibroscan). Nella maggior parte dei casi, la velocità con cui si deposita la fibrosi è proporzionale ai valori di transaminasi: piu' elevati e più a lungo sono alterati gli enzimi epatici, e più veloce sarà la comparsa di una malattia clinicamente significativa.











