Intervista a Marcello Quintanilha che con i suoi fumetti ha conquistato la scena internazionale con un segno che mescola crudezza e lirismo

CI SONO autori di fumetti che riescono a rendere universale un quartiere, una strada, un cortile popolare, e Marcello Quintanilha è tra questi. Bahiano di nascita, oggi tra le voci più autorevoli della letteratura disegnata contemporanea, il fumettista brasiliano ha conquistato la scena internazionale con un segno che mescola crudezza e lirismo, capace di restituire la vita delle periferie senza mai scadere nel bozzetto sociale.

Il riconoscimento più alto è arrivato nel 2022, quando ad Angoulême, il festival del fumetto più importante al mondo, ha vinto il Fauve d’Or, il massimo premio della manifestazione, consacrandolo definitivamente come uno degli autori più significativi del panorama globale. Nelle sue tavole il Brasile si fa paesaggio umano prima ancora che geografico: famiglie, conflitti, speranze, un tessuto sociale che pur radicato nella realtà carioca dialoga sorprendentemente con il Mediterraneo, con il Sud Italia, con le sue periferie e le sue contraddizioni.

Ed è proprio questo dialogo a portarlo, dal 21 al 24 luglio, a Corigliano-Rossano, ospite di “Vietato leggere fumetti“, il progetto del Comune realizzato con Cooperativa Letteraria. Il cuore del programma è l’incontro pubblico di mercoledì 22 luglio, alle 21, all’Anfiteatro Rino Gaetano di Rossano, dove Quintanilha converserà su fumetto, cinema e trasformazioni sociali, con Mario Greco e Alessia Alboresi. Due i laboratori per i più giovani: martedì 21 al Castello Ducale di Corigliano e venerdì 24 al centro “L’Aquilone.” Giovedì 23, invece, la tappa si sposta al Parco Archeologico di Castiglione di Paludi, per un dialogo inedito tra archeologia e letteratura disegnata. Da qui è partita la nostra conversazione sul suo modo di vivere la letteratura disegnata oggi.