«Sappiamo che la sanità continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni dei siciliani e nessuno può pensare di recuperare in pochi anni criticità accumulate nel corso di decenni. Ma avevamo il dovere di avviare un’inversione di tendenza, intervenendo sulle risorse, sulle strutture e sull'organizzazione del sistema. Uno dei risultati più significativi della legislatura è stato l’accordo raggiunto con il Governo nazionale, che ha chiuso un contenzioso aperto da oltre quindici anni sul finanziamento della sanità siciliana. Grazie a quell'intesa, la Regione può contare progressivamente su 630 milioni di euro in più ogni anno, rafforzando in modo strutturale il Servizio sanitario regionale». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo all’Ars per illustrare la relazione sull'operato del governo. «Su queste basi abbiamo avviato un programma di investimenti che supera un miliardo di euro, destinato alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, del nuovo Policlinico di Palermo, del Polo pediatrico di eccellenza, del Polo oncoematologico, del nuovo ospedale di Alcamo e all’ammodernamento delle strutture esistenti.Nel frattempo è stata ridisegnata la nuova rete ospedaliera, che, dopo varie interlocuzioni con il ministero della Salute, è in attesa di avere il via libera da Roma e all’interno della quale abbiamo individuato la soluzione per la permanenza del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Tra gli interventi di maggiore rilievo nel settore sanitario si inserisce la riforma amministrativa del sistema di reclutamento dei direttori generali delle aziende sanitarie, fortemente da me voluta».