“Abbiamo tanti fondi e li spenderemo in modo appropriato. La mia attenzione è rivolta a far funzionare il programma il più velocemente possibile per rendere orgogliosi i nostri governi”. Parola di Brooke Hoskins, Chief programme officer di Edgewing, la joint venture di Bae Systems, Leonardo, e Jaiec responsabile del Gcap (Global combat air programme), il jet da combattimento di nuova generazione su cui puntano Gran Bretagna, Italia e Giappone. Il concept in questi giorni è in mostra all’International Airshow di Farnborough, nel Regno Unito, ed è stato annunciato l’ingresso del Canada, come osservatore, nel programma. È già previsto un possibile coinvolgimento come membro a pieno titolo dell’alleanza (ed è stato riportato che anche Germania e Arabia Saudita sarebbero interessate) ma per ora, dice Hoskins ad Adnkronos, l’ingresso non cambia la tabella di marcia.

Pensa che l’ingresso del Canada possa avere un impatto sulle tempistiche?

"Siamo lieti di avere il Canada nel programma. Non prevedo che lo status di osservatore influisca in alcun modo sulla tempistica. Tuttavia, queste decisioni spettano sempre ai governi. Il nostro ruolo è eseguire ciò che loro deliberano".

Ritiene che l'integrazione di un nuovo membro a pieno titolo, come ad esempio la Germania, rappresenterebbe una sfida?