Il Canada è diventato il primo Paese a entrare nel Global Combat Air Programme oltre ai tre membri fondatori. Con lo status di osservatore, Ottawa parteciperà ai lavori sul caccia di sesta generazione, contribuendo alla cooperazione tecnologica e industriale ma senza assumere, per ora, impegni finanziari

Il Canada entrerà a far parte del Global Combat Air Programme (Gcap) in qualità di Paese osservatore. L’annuncio è stato formalizzato da una dichiarazione congiunta, sottoscritta da Italia, Regno Unito, Giappone e Canada, che formalizza l’avvio di una nuova fase di collaborazione nell’ambito del programma internazionale per lo sviluppo del sistema aereo da combattimento di sesta generazione.

Cosa succede adesso

Secondo quanto comunicato dai quattro governi, lo status di osservatore consentirà a Ottawa di prendere parte alle attività del programma con accesso diretto ai lavori relativi allo sviluppo delle capacità, alla cooperazione industriale e alla pianificazione di lungo termine, ma senza che ciò comporti, almeno in questa fase, impegni finanziari. Si tratta della prima partecipazione al Gcap di un Paese diverso dai tre membri fondatori.

I quattro Paesi hanno confermato l’impegno a mantenere il programma nei tempi previsti, con l’obiettivo di sviluppare e rendere operativo un velivolo da combattimento di nuova generazione entro il 2035. Nel testo della dichiarazione, i partner hanno sottolineato che il Gcap continua a perseguire gli obiettivi di rafforzamento della sicurezza, innovazione tecnologica e sviluppo industriale, e hanno ribadito la volontà di collaborare strettamente nelle attività previste dal programma. In questo contesto, la partecipazione canadese come membro osservatore rappresenterà un’opportunità per condividere competenze e approfondire la cooperazione tecnologica, nel rispetto della governance già stabilita dai tre Paesi fondatori.