Il confronto politico sull’autonomia differenziata torna al centro del dibattito nazionale con l’intervento della vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che ha espresso una dura critica nei confronti del Governo durante la dichiarazione di voto sulla pre-intesa tra Governo e Regione Liguria. La deputata pentastellata ha contestato il percorso seguito dall’esecutivo, sostenendo che i nuovi testi non terrebbero conto dei principi indicati dalla Corte Costituzionale dopo la pronuncia sulla legge Calderoli.
Baldino: “Il Governo non tiene conto della sentenza della Consulta”
Nel suo intervento, Baldino ha ricordato il percorso della legge sull’autonomia differenziata, dalla mobilitazione referendaria fino alla decisione della Consulta che, secondo la parlamentare, avrebbe definito una precisa cornice di principi da rispettare. “Vi ricordate la legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata? Quella contro cui nacque una mobilitazione straordinaria in tutta Italia e vennero sottoscritte 1,3 milioni di firme per abrogarla?”, ha dichiarato la vicepresidente M5S.
Secondo Baldino, la Corte Costituzionale avrebbe stabilito la necessità di garantire prima i diritti fondamentali e solo successivamente procedere con il trasferimento delle funzioni alle Regioni.











