L’Ue taglia il finanziamento da 2 milioni di euro alla Biennale di Venezia dopo le polemiche per la partecipazione della Russia. “I progetti culturali finanziati con il denaro dei contribuenti europei devono difendere i valori democratici, valori che oggi non sono rispettati da Mosca”, ha spiegato la Commissione Ue.

L'Unione europea ha deciso di revocare definitivamente il finanziamento da 2 milioni di euro alla Biennale d'Arte di Venezia. La comunicazione è arrivata oggi, dopo mesi di polemiche a seguito della controversa riapertura alla Russia nell'edizione di quest'anno. Il ritorno dei russi alla Biennale aveva innescato un acceso scontro tra il presidente Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il quale alla fine aveva deciso di non prendere parte all'inaugurazione della mostra.

Quest'anno, per la prima volta, dall'invasione dell'Ucraina, la Biennale ha ospitato un padiglione russo. Una scelta sostenuta dal presidente Buttafuoco, che aveva anche concesso uno spazio a Israele, ma fortemente osteggiata dal governo. Negli scorsi mesi il MiC aveva avviato una serie di controlli tramite i suoi ispettori per verificare che le procedure fossero state svolte correttamente. Il padiglione, di proprietà della Federazione russa, ospita il progetto musicale e performativo ‘L'albero è radicato nel cielo', realizzato da una cinquantina di artisti selezionati dalle autorità di Mosca. Sebbene lo spazio risulti formalmente chiuso al pubblico, l'installazione è visibile dall'esterno attraverso un grande schermo.