Scena surreale alla partenza della cronometro del Tour de France 2026: scade l’orario assegnato a Thymen Arensman, ma sulla pedana non si presenta nessuno. L’olandese viene recuperato nella tenda e comincia la prova con 16 secondi di ritardo.
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Una pedana completamente vuota, il countdown che arriva inesorabilmente allo zero e nessun corridore pronto a partire. Una scena surreale e decisamente imbarazzante ha caratterizzato la cronometro individuale del Tour de France 2026, la sedicesima tappa da Evian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Il protagonista suo malgrado è stato Thymen Arensman, presentatosi in ritardo al via della propria prova contro il tempo.
L'olandese della Netcompany-Ineos avrebbe dovuto lasciare la pedana alle 16:25 e 30 secondi. Quando lo speaker ha iniziato a scandire gli ultimi istanti, però, della bicicletta e del corridore non c'era alcuna traccia. Il conteggio è arrivato fino allo zero, il cronometro ufficiale ha cominciato regolarmente a scorrere, ma sulla rampa di Evian-les-Bains non si è presentato nessuno. Perché Arensman è arrivato in ritardo alla partenza della cronometro Soltanto diversi secondi più tardi Arensman è comparso di corsa con la bicicletta, ha raggiunto la pedana e si è lanciato sul percorso scuotendo vistosamente la testa. Il corridore ha iniziato la cronometro con 16 secondi di ritardo, tempo che naturalmente non gli è stato restituito: nelle prove contro il tempo il rilevamento parte infatti all'orario prestabilito, indipendentemente dalla presenza dell'atleta sulla rampa.














