di

Gennaro Scala

Un bug informatico della Fifa cancella l'espulsione dell'ex romanista, che poi sui social si commuove: «Dolore nell'anima, ma siamo l'Argentina migliore della storia».

Il Mondiale 2026 si chiude con un giallo tecnologico che riscrive la cronaca della finalissima tra Spagna e Argentina. Al centro del caso c'è Leandro Paredes, indicato da tutte le emittenti mondiali come espulso durante la maxi rissa scoppiata subito dopo il fischio finale. Un provvedimento che sembrava la naturale sanzione per l'ex romanista, tra i primissimi protagonisti dei duri scontri in campo.

Oggi, però, la Fifa ha fatto chiarezza attraverso la BBC, svelando un clamoroso retroscena: il cartellino rosso a Paredes non è mai esistito. La segnalazione comparsa sui teleschermi di tutto il pianeta è stata causata esclusivamente da un malfunzionamento del sistema informatico utilizzato per trasmettere i dati ufficiali della gara alle televisioni. Il referto arbitrale parla chiaro e conferma che il centrocampista del Boca Juniors non ha ricevuto alcuna sanzione disciplinare. L’unico calciatore argentino realmente espulso resta Enzo Fernández, allontanato nei minuti di recupero del secondo tempo per doppia ammonizione.