Partiti 21 luglio 2026 Ha chiesto di accertare le responsabilità «senza sconti per nessuno», mentre gli alleati di governo hanno difeso l’operato degli agenti ANSA Martedì 21 luglio, due giorni dopo la morte di Abderrahim Fakir durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato per la prima volta la vicenda. «È doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore», ha scritto su X. «La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno», ha aggiunto, condannando poi gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti il 21 luglio durante le proteste scoppiate a Bologna in seguito alla morte di Fakir. Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile.Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno.Ma nulla può giustificare la violenza…— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 21, 2026 Le parole di Meloni si distinguono dalle reazioni arrivate da altri esponenti della maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami ha definito l’intervento degli agenti «condotto con professionalità e modalità consone» alla situazione. Ha inoltre indicato la presenza del personale sanitario come un ulteriore elemento a conferma della correttezza dell’operazione. Il leader della Lega Matteo Salvini ha espresso vicinanza ai due poliziotti, chiedendo che «la famiglia di Fakir non parli di vendetta», mentre il suo partito ha rilanciato lo slogan «Giù le mani dalla Polizia».