Erano appena atterrati a Fiumicino con un volo di linea proveniente da Siviglia: in valigia, fra i vestiti e gli effetti personali, avevano dodici lingotti d’oro purissimo. Due cittadini spagnoli, classe ‘75 e ‘72, residenti a Siviglia, entrambi commercianti e rappresentanti internazionali di metalli preziosi: entrambi sono stati fermati nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza di Roma e dai funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli che hanno trovato i dodici lingotti senza dichiarazione doganale.

In sostanza i due commercianti stavano entrando in Italia portando dodici lingotti senza dichiararlo allo stato. Subito è scattato il sequestro amministrativo: i due commercianti spagnoli avevano come destinazione finale il polo artigianale di Arezzo, uno dei principali a livello europeo per la lavorazione dell’oro.

Il peso complessivo dei lingotti è di oltre 62 chilogrammi mentre il valore stimato è superiore a 8 milioni di euro: l’oro serviva a produrre monili e gioielli e doveva essere mischiato con altre tipologie di oro ma è chiaro che una simile quantità era destinata a una azienda orafa di grosse dimensioni che orbita nel polo aretino. Il metallo prezioso è stato scoperto durante un controllo effettuato dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino e dal personale dell'Agenzia delle Dogane sui bagagli dei due viaggiatori, due commercianti molto conosciuti in ambito internazionale perché spesso facevano la spola da Siviglia ai principali poli della lavorazione dell’oro in Europa fra cui appunto Arezzo. I lingotti avevano la certificazione sulla purezza del materiale ma la normativa prevede che il trasporto di oro debba essere preventivamente dichiarato alle autorità doganali prima dell'attraversamento del confine dello stato. Il valore del sequestro è stato quantificato in 2 milioni e 210.415 euro.