HomeArezzoCronacaRiciclaggio e oro illegale. Otto imprenditori indagatiSequestrati contanti, metalli preziosi e armi illecite per un valore di 1,2 milioni. I nuovi risvolti dell’operazione Dirty Chain delle fiamme gialle iniziata mesi fa.Maxi sequestro della Guardia di FinanzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn sistema di commercio abusivo di metalli preziosi e riciclaggio di denaro di provenienza illecita è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Arezzo nell’ambito dell’operazione denominata "Dirty Chain". Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo e portate avanti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno portato al sequestro complessivo di oltre 1,15 milioni di euro tra denaro contante e metalli preziosi. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati oltre 1,2 chilogrammi di oro puro in lamine, per un valore stimato di circa 140 mila euro, e 58 mila euro in contanti. I provvedimenti hanno riguardato due cittadini aretini, soci di un’azienda del Valdarno operante nel settore dei metalli preziosi, attualmente indagati per riciclaggio e commercio abusivo di oro. L’indagine era stata avviata già nel 2025, nel febbraio dello scorso anno, nella zona industriale di San Zeno ad Arezzo, le Fiamme Gialle rinvennero nel bagagliaio di un’autovettura oltre 104 chilogrammi di monili in argento, per un valore commerciale di circa 250 mila euro. La successiva perquisizione domiciliare del conducente, un cittadino marocchino residente nel modenese, portò inoltre al sequestro di oltre 142 mila euro in contanti. Due mesi dopo, nell’aprile 2025, un ulteriore controllo lungo la Strada Regionale 69, vicino cimitero di Guerra di Indicatore, consentì di individuare 2,5 chilogrammi di oro in lamine trasportati da due cittadini marocchini. Il metallo prezioso, del valore di circa 225 mila euro, venne sequestrato. Gli approfondimenti indirizzarono gli investigatori verso l’azienda orafa finita al centro dell’inchiesta. Durante la perquisizione della sede furono rinvenuti altri 332 mila euro in contanti, ritenuti collegati alla compravendita del metallo prezioso. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, cittadini nordafricani raggiungevano Arezzo con ingenti somme di denaro contante di dubbia provenienza e, attraverso intermediari residenti in città, acquistavano metalli preziosi dall’azienda coinvolta, operando completamente al di fuori delle norme vigenti. Nel complesso risultano otto le persone indagate. Oltre ai sequestri patrimoniali, durante le perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate anche due armi da fuoco – una pistola semiautomatica e un revolver – e nove baionette detenute illegalmente. Per questo motivo uno dei soggetti coinvolti è stato denunciato a piede libero.
Riciclaggio e oro illegale. Otto imprenditori indagati
Sequestrati contanti, metalli preziosi e armi illecite per un valore di 1,2 milioni. I nuovi risvolti dell’operazione Dirty Chain delle fiamme gialle iniziata mesi fa.






