L'estate dei mondiali formato extra large, ma anche dei ct da copertina. Calato il sipario sul torneo iridato, è scattata ad ampio raggio la girandola delle panchine: e se quella dell'Italia aspetta ancora di chiudere il cerchio tra il sogno Guardiola e la soluzione Pirlo, all'estero almeno le nazionali di spicco si sono accaparrate nomi di richiamo. E' il caso della Francia che, chiusa come previsto dopo 14 anni l'avventura di Didier Deschamp, si affida alle mani sapienti di Zinedine Zidane: i Bleus si preparano così a scrivere un'altra pagina della loro nobile storia.

La federcalcio transalpina ha puntato, a furor di popolo, sulla leggenda del calcio francese con l'obiettivo di riaprire un altro ciclo vincente. Manca ancora l'ufficialità che dovrebbe comunque arrivare entro fine mese, ma Zizou - dopo una campagna americana durante i mondiali che lo ha visto impegnato a seguire anche i suoi affari oltreoceano - sta già lavorando al suo progetto. Che parte da un presupposto: la tabula rasa rispetto al passato. Con Deschamps infatti va via tutto lo staff, e Zidane ha già riunito i suoi più fedeli per mettere in piedi la squadra. Tra due voli transatlantici nel giro di un mese e la presenza dal vivo a tre partite della Coppa del Mondo - inclusa la gara d'esordio giocata da suo figlio Luca (portiere dell'Algeria) contro l'Argentina e la finale vinta dalla Spagna l'agenda di Zidane resta fittissima.