di
Michele Tossani
Tuchel taglia i talenti della Premier (fuori anche Harry Maguire Alexander-Arnold), Deschamps rinuncia al centrocampista del Real e il Brasile si affida a O Ney. La Germania scommette sul 18enne Lennart Karl
Il prossimo 11 giugno, come noto, scattano i Mondiali 2026. Fine maggio è dunque tempo di convocazioni per i trentasei commissari tecnici che, con le loro squadre, parteciperanno alla competizione iridata. Nonostante rose allargate (ogni nazionale può portare fino a ventisei giocatori), è come sempre lungo l’elenco degli esclusi eccellenti, vale a dire di quei giocatori che nessuno si aspettava non prendessero l’aereo per Stati Uniti, Canada e Messico.
Una situazione che riguarda soprattutto le grandi, quelle selezioni cioè che possono attingere a un bacino più ampio di giocatori validi per competere a questi livelli.A tal proposito, hanno fatto rumore oltremanica le scelte operate da Thomas Tuchel, primo tecnico tedesco a guidare i Leoni d’Inghilterra. L’ex allenatore del Chelsea ha infatti deciso di lasciare a casa Harry Maguire, trentatreenne difensore del Manchester United che in carriera vanta qualcosa come 66 presenze con la maglia della nazionale. A Maguire non è dunque bastata una buona seconda metà di stagione con il suo club, coincidente con l’arrivo di Carrick in panchina.











