La rivelazione dei nomi del nuovo direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano fatta con una nota durissima di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra, è deflagrata come una bomba sulla politica e sull’associazionismo ambientale dell’Isola d’Elba.

Il primo impatto è politico: si è dimesso il coordinatore di Forza Italia isola d'Elba ed ex assessore del Comune di Portoferraio Adalberto Bertucci ed ha anche lasciato il partito fondato da Silvio Berlusconi e lo fa con un comunicato venato di pesantissima ironia -mascherata da complimenti - verso i due nuovi consiglieri del direttivo del Parco espressione del centro-destra: «Ho deciso di lasciare Forza Italia perché non condivido assolutamente alcune scelte fatte e il menefreghismo del partito per il nostro territorio sia a livello provinciale che regionale. Nello stesso tempo, ci tengo a congratularmi, per la loro nomina, con i nuovi consiglieri del Parco Nazionale ed in particolare con gli amici Luigi Lanera e Simone Meloni che grazie alla loro esperienza, rispettivamente nei settori delle politiche del mare e del mondo dell'associazionismo, daranno sicuramente un grosso contributo al funzionamento dell'ente». Brtucci ha poi precisato su Elbareport che «Non sono le nomine del parco che mi hanno fatto dare le dimissioni, le dimissioni sono state date prima delle nomine. Che sono dovute al menefreghismo del partito per le tante richieste fatte e non ascoltate». Ma allora perché Bertucci ha aspettato proprio che scoppiasse la polemica sulle nomine per annunciare dimissioni già date? In politica tempistiche di questo genere di solito non sono coincidenze.