Primo discorso a Donwning Street pieno di interrogativi: non ci sono risposte precise su come finanziare gli sconti su bollette e prodotti di prima necessità. Anche la difesa in subbuglio, per la poca esperienza del neo ministro. E Liz Truss chiama a raccolta il primo Cpac inglese
La premessa (che in questo caso funge da promessa) è di quelle sostanziali. Andy Burnham nel suo primo discorso da premier inglese annuncia meno tasse, ma il debito pubblico britannico è fuori controllo. Al contempo spiega che ridurrà le tasse sulle bollette energetiche utilizzando i fondi provenienti da un programma di identità digitale “non finanziato”. Usa parole precise e ad alto effetto mediatico quando annuncia “un po’ di respiro” per quelle famiglie che hanno lottato troppo a lungo con il costo della vita, ma la sensazione generale è che i conti (almeno al momento) non tornano.
Taglio delle tasse, quanti dubbi
Non tornano perché il successore di Keir Starmer ha dichiarato che avrebbe finanziato il taglio delle tasse, che costerà 850 milioni di sterline nel 2026/27, con i risparmi derivanti dal progetto di identità digitale abbandonato dal precedente governo, ma un ex ministro ha già precisato che il programma era una scatola vuota. Per cui dove l’ex sindaco di Manchester prenderà i soldi?










