Pietro Galli si è dimesso dal board di Atm. “Atm – si legge in una nota di poche righe dell’Azienda trasporti milanesi – comunica che il dottor Pietro Galli ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione di Atm SpA”.

La decisione è arrivata dopo gli accertamenti della Procura di Milano e della Guardia di Finanza e le polemiche politiche su Finalter, società di cui Galli – stretto collaboratore del sindaco Beppe Sala ad Expo – risulta essere ceo e costituita a fine del 2015 dallo stesso Galli e da Sala. Una società di cui cui il sindaco detiene il 20 per cento delle quote (congelate in un trust creato nel 2016), che ha ora annunciato di voler dismettere.

L’inchiesta su Finalter riguarda alcune consulenze per 2 milioni affidatele da Engineering, società che negli anni ha ottenuto commesse da Palazzo Marino. In seguito a un’operazione societaria del 2020, la partecipazione detenuta dal trust di Sala sarebbe finita indirettamente a comprendere anche una quota, per quanto minima, della stessa Engineering.

Sulla questione Sala ha riferito in Consiglio comunale. “Sono in pace con la mia coscienza” ha detto il sindaco nell’intervento in Aula durato quasi venti minuti. Sala ha quindi ricostruito la nascita di Finalter, ricordando di avervi investito 10 mila euro e di aver conferito la propria partecipazione in un trust dopo aver deciso di candidarsi a Palazzo Marino.