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Luigi Ferrarella

La Procura e la Gdf svolgono «accertamenti di natura plurima sull’operatività finanziaria» di Finalter, di cui l’80% appartiene alla Cinque G della moglie e della figlia di Pietro Galli, ex consigliere d’amministrazione in Atm. Il restante 20% è detenuto da un trust sottoscritto dal sindaco

Nelle consulenze pagate dalla multinazionale Engineering Ingegneria Informatica (colosso da 1,7 miliardi di fatturato e 14.000 dipendenti) alla piccola società Finalter spa «emergono criticità» che spingono la Procura e la Guardia di Finanza di Milano a svolgere «accertamenti di natura plurima sull’operatività finanziaria» di questa Finalter, di cui l’80% appartiene alla società Cinque G della moglie e della figlia dell’ex stretto collaboratore di Giuseppe Sala in Expo 2015 spa, Pietro Galli, consigliere d’amministrazione della municipalizzata dei trasporti Atm, e nel cda anche di Engineering. Il restante 20% (sottoscritto per 10.000 euro nel dicembre 2015 da Giuseppe Sala) è detenuto da un trust — di nome «Inter» come la passione calcistica di Sala, e costituito in Italia nel 2016 sotto legislazione dell’isola di Jersey — di cui il sindaco di Milano è sia il beneficiario a fine mandato, sia il disponente. Cioè colui che dal 2018 ha nominato gestore fiduciario del proprio trust il notaio Filippo Zabban, rinomato professionista con molti incarichi in Comune, scelto ad esempio da Milan e Inter per il rogito il 6 novembre 2025 della vendita dello stadio di San Siro da parte del Comune.