A rompere il finestrino dell’aereo “è stato un UFO”. È questa la versione fornita da Ryanair per spiegare l’incidente avvenuto sul volo Salonicco-Memmingen il 10 luglio, quando un passeggero è stato risucchiato da un oblò andato in frantumi a circa 5mila metri di altezza. Il 61enne si è salvato grazie alla cintura e alla moglie che lo ha tenuto per le gambe, ma ha riportato diverse ferite.
La rottura del finestrino
Il passeggero risucchiato dall'oblò
La spiegazione di Ryanair
La rottura del finestrinoL’incidente è avvenuto durante il decollo volo Ryanair FR1879 dall’aeroporto “Makedonia” di Salonicco, in Grecia, con destinazione a Memmingen, in Germania.La rottura del finestrino ad alta quota ha provocato una violenta decompressione all’interno dell’abitacolo che ha risucchiato verso l’esterno il 61enne serbo Ljubiša Karović, seduto nel sedile a fianco dell’oblò, mentre scattavano le maschere d’ossigeno in cabina tra il panico dei passeggeri.ANSAL'amministratore delegato di Ryanair, Michael O’LearyIl passeggero risucchiato dall’oblòIl passeggero si è salvato soltanto grazie alla cintura di sicurezza allacciata e alla prontezza della moglie, che lo ha tenuto per le gambe per cinque minuti prima dell’atterraggio d’emergenza in discesa rapida. Tornato a terra, l’uomo ha riportato una grave ferita alla mano, lesioni al collo e ustioni provocate dal flusso d’aria gelida.Sull’episodio si attendono le conclusioni delle indagini ufficiali del National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti, ma se dalle ricostruzioni iniziale sembrava che il finestrino fosse stato frantumato dal distacco di una componente della turbina del motore destro dell’aereo, Ryanair sostiene che invece l’incidente sarebbe stato provocato da un “UFO”.La spiegazione di RyanairLa tesi di un oggetto non identificato come causa della rottura del finestrino è stata rilanciata dallo stesso amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, difendendo a spada tratta le procedure di sicurezza della compagnia.










