Il Parlamento europeo ha avviato i test interni di EPGenAI Hub, una piattaforma di intelligenza artificiale pensata per dare a eurodeputati e assistenti un accesso controllato a modelli come Claude, ChatGPT, Llama e Mistral. L'obiettivo dichiarato � arginare l'uso ormai diffuso di strumenti AI pubblici nel lavoro legislativo, dopo che diversi presidenti di commissione hanno sollevato preoccupazioni sulla qualit� di emendamenti e atti scritti con l'aiuto di chatbot esterni.

La versione beta della piattaforma separa due categorie di modelli. Da un lato quelli ospitati direttamente sull'infrastruttura del Parlamento, tra cui Llama di Meta, GPT-OSS di OpenAI e Mistral Small della francese Mistral AI. Dall'altro i servizi pi� potenti ma gestiti da server esterni, come ChatGPT di OpenAI e Claude Sonnet di Anthropic.

Il rollout definitivo potrebbe arrivare gi� a settembre, secondo due fonti che hanno familiarit� con i piani e che hanno parlato in forma anonima. Il progetto � stato illustrato a eurodeputati e staff in una serie di workshop, incluso uno svoltosi marted� 14 luglio, presentato come l'occasione per scoprire applicazioni pratiche capaci di far "lavorare in modo pi� smart e veloce".