Un collaboratore de L’Espresso è stato manganellato da un poliziotto durante gli scontri a Bologna, la sera del 20 luglio.Quando è partita la carica della polizia, il giornalista si stava defilando. Mentre lasciava la carreggiata è stato raggiunto dall’agente. Inutili le urla per identificarsi: “Sono un giornalista, sono un giornalista”. L’uomo delle forze dell’ordine l’ha colpito più volte con un manganello.Il nostro collaboratore, che stava riprendendo la scena, ha provato a ripararsi con il braccio. Il cellulare è caduto a terra e, dopo che il video si è interrotto, ha continuato a ricevere dei colpi, finché non è riuscito a scappare. Al collo aveva persino una macchina fotografica con la quale, pochi attimi prima, stava scattando delle foto della manifestazione.