THONON LES BAINS – Poche ore dopo il blitz notturno dei controllori dell’ITA subito da Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar, Remco Evenepoel era stato tra i più duri nel condannare il trattamento dei due avversari. Il belga aveva poi vinto la tappa con arrivo sul Plateau de Solaison e ora è secondo nella generale a 5 minuti dalla maglia gialla. Proprio il due volte campione olimpico ha dovuto subire un controllo antidoping mentre era a letto, intorno alle 22, all’interno della finestra canonica (mentre i controlli su Pogacar e Vingeggard erano avvenuti nel cuore della notte). È successo lunedì, proprio alla vigilia della cronometro individuale che vede Remco come grande favorito. I funzionari dell’ITA hanno chiesto a tutti gli otto corridori della Red Bull-Bora Hansogrohe di fornire loro i campioni per le analisi.

“Consentito dal regolamento”

“I corridori erano già andati a letto e poi sono stati sottoposti a un controllo antidoping“, ha spiegato questa mattina il team manager Ralph Denk alla ZDF, “è qualcosa di consentito dal regolamento, ma una cosa del genere ostacola il recupero. Sono favorevole ai controlli antidoping perché garantiscono che il nostro sport rimanga credibile e pulito visto che il ciclismo ha un passato oscuro”.