La segnalazione è già stata inviata alla procura presso il tribunale per i minorenni di Torino, anche se il bambino (tre anni compiuti soltanto a maggio) di Benna, protagonista domenica di una fuga inattesa, se l’è cavata senza danni. Per lui giusto una notte passata nel reparto pediatria dell’ospedale di Biella, forse anche un po’ di paura e di caldo dopo essersi avventurato fuori dal cortile di casa, approfittando del fatto che il cancelletto non era ben chiuso. Una distrazione da nulla, di quelle che succedono quotidianamente e neanche ce ne accorgiamo, ma in questo caso poteva avere ricadute molto più gravi. E per i genitori del bambino avrà di sicuro conseguenze, la meno grave e più scontata riguarda la presa in carico da parte dei servizi sociali per un controllo approfondito. Meno probabile che la procura per i minorenni, non essendoci altri episodi legati alla stessa famiglia, decida di procedere con una incriminazione.
La segnalazione A impedire che il tutto si trasformasse in una tragedia sono stati il buonsenso e la pronta reazione di due coppie di automobilisti, i quali non appena visto il bambino, così piccolo da portare ancora il pannolino, si sono subito fermate e facendo bene attenzione a non turbarlo lo hanno tolto dalla strada avvertendo subito i carabinieri. Sul posto è quindi arrivata la pattuglia della stazione di Netro, raggiunta poi subito dopo dal comandante della stazione di Candelo, il maresciallo Matarazzo, e dai sanitari del 118. Questi hanno preso in carico il piccolo e lo hanno portato in ospedale, nel reparto di Pediatria dove è stato accertato che era in buona salute, forse soltanto un po’ disorientato dall’accaduto. Il problema è stato però a quel punto capire da dove era arrivato il piccolo. Per questo è stata coinvolta la sindaca Cristina Sitzia, la quale ha escluso che il bambino fosse iscritto all’asilo comunale. L’unica soluzione è stata a quel punto ricorrere alle videocamere di sorveglianza attive in paese, per capire da che strada era arrivato. Una volta individuata la via, per trovare la casa è stato necessario bussare porta a porta, operazione per cui hanno dato una mano anche gli assessori. Il trovarsi un carabiniere fuori dalla porta non è probabilmente stata una bella sorpresa per il padre del bambino, un trentunenne biellese, che ha però potuto tirare un sospiro di sollievo alla notizia che il figlio era ricoverato in ospedale, ma in buone condizioni. L’uomo si trovava da solo in casa con il piccolo, dato che la mamma era uscita per andare a recuperare l’altro figlio. Nel pomeriggio l’uomo si era addormentato, senza accorgersi che il bambino era uscito di casa e si era allontanato, attratto da chissà cosa. Ieri mattina i genitori hanno potuto riportarlo a casa e, in attesa delle decisioni della procura, lasciarsi alle spalle una brutta domenica di caldo e spaventi.






