È accaduto in provincia de L'Aquila. I genitori hanno presentato denuncia e la procura per i minorenni ha aperto un fascicolo

Dimenticata per quattro ore all’interno di uno scuolabus. È accaduto a una bambina di tre anni a Pizzoli, piccolo comune in provincia de L’Aquila. I genitori hanno presentato una denuncia e la procura per i minorenni ha aperto un fascicolo per fare luce sull’accaduto. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina sarebbe rimasta seduta all’interno del mezzo dopo la discesa degli altri alunni. Lo scuolabus è stato poi parcheggiato nella rimessa comunale e lasciato in una zona ombreggiata, una circostanza che avrebbe contribuito a scongiurare conseguenze più gravi, nonostante le elevate temperature registrate in questi giorni.

L’allarme dei genitori, il padre «sotto shock»

A ricostruire i fatti è stato il sindaco di Pizzoli, Giovannino Anastasio. «È rimasta lì finché non è scattato l’allarme dei genitori che si stavano prodigando per capire dove fosse la figlia – spiega il primo cittadino -. Poi l’hanno ritrovata all’interno dello scuolabus, probabilmente nello stesso posto dove era quando tutti gli altri sono scesi». Sotto shock il padre della bambina, che ha sottolineato come l’episodio sarebbe potuto finire in tragedia. «Quando si lascia un mezzo del genere che trasporta bambini credo sia necessario dare uno sguardo all’interno prima di abbandonare il veicolo – afferma il papà della piccola -. Nel 2026 ancora stiamo raccontando cose come queste. Per fortuna il mezzo era parcheggiato all’ombra, altrimenti non so cosa poteva succedere».