Quasi l'84% degli edifici europei è del tutto sprovvisto della copertura offerta dalle chiome degli alberi. Un modello di sviluppo che mostra tutti i suoi limiti con l'aumentare delle temperature
Marciapiede assolati e ricerca dell’ombra di un albero. Negli ultimi anni, la ricerca di un riparo dall’ondata di caldo, sta diventando un problema vitale. Una necessità che si scontra con una realtà concreta: le strutture urbane in cui si trascorre la maggior parte del tempo non sono state pensate per difendere le persone dal calore estremo. A confermarlo un’analisi condotta dal ricercatore Thami Croeser, uno dei massimi esperti internazionali di urbanistica sostenibile, che offre un quadro chiaro della situazione europea.
Ondata di caldo e città senza alberi, la mappa degli edifici esposti al sole
Dallo studio dell’accademico all’Università RMIT di Melbourne, emerge che circa l’84% delle abitazioni in Europa non gode della copertura delle chiome degli alberi. In Italia le percentuali si alzano ulteriormente: a Milano si supera il 92% di edifici privi di questa protezione naturale, mentre a Roma e Napoli le cifre restano ben al di sopra dell’85%. I dati mostrano come la pianificazione passata abbia privilegiato lo spazio per le auto, i volumi edificabili e le infrastrutture di scorrimento, trattando la vegetazione come un semplice elemento di arredo estetico anziché come un fattore di benessere.






