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Chiara Evangelista e Giampiero Rossi
Processione di berline scure in corso Venezia. Antonio Civita del «Panino Giusto» si presenta con una bottiglia di olio d’oliva di propria produzione, Antonino La Lumia porta il vino
«Mai presentarsi a mani vuote», raccomanda il galateo. A maggior ragione se il padrone di casa è la seconda carica dello Stato. Così c’è chi arriva davanti al portone portando in omaggio una bottiglia di olio siciliano e chi una di vino d’annata. Ma, una volta esauriti i convenevoli, durante il pranzo a casa La Russa prende forma lo schema proposto da Fratelli d’Italia per dare a Milano un sindaco di centrodestra: un candidato politico affiancato da una squadra civica.
L’appuntamento è alle 13. Sotto il palazzo, in zona Porta Venezia, è una processione di berline dai vetri oscurati e taxi. Uno dopo l’altro, arrivano i possibili candidati sindaci: l’imprenditore Antonio Civita (che si presenta con una bottiglia di olio d’oliva di propria produzione), l’ex consigliere comunale di Forza Italia Pietro Tatarella, l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Antonino La Lumia (che porta il vino) e il giornalista Giovanni Terzi. Qualcuno, come il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, predilige lo scooter.










