Il lavoro in Italia sta diventando verde molto più in fretta di quanto la formazione riesca a seguire. Le imprese che investono in sostenibilità cercano un mix preciso di competenze tecniche green e capacità trasversali solide, soprattutto nella gestione dei progetti, nell'analisi dei dati e nella comunicazione. Il problema è che questi profili spesso non si trovano, e chi possiede la combinazione giusta parte con un vantaggio competitivo enorme.

In questa guida vediamo prima quali competenze fanno davvero la differenza, poi come costruire una candidatura che superi la prima scrematura, per la quale si consiglia di consultare esempi di curriculum vitae relativi ai ruoli green più richiesti, e quali certificazioni non possono mancare.

Cosa dicono davvero i numeri

La fotografia più aggiornata arriva dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Nel 2024 la domanda di lavoratori con attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale ha riguardato oltre 4,4 milioni di assunzioni programmate, pari all'80,6% del totale, con un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente. In pratica, otto assunzioni su dieci oggi tengono conto di questo requisito. Per il 42,9% dei profili la competenza green è considerata necessaria con un grado elevato, quindi non un semplice plus ma un criterio di selezione vero e proprio.