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Sono decine e decine i furti subiti dalle scuole capitoline - primarie, dell’infanzia e nidi - nonostante siano ormai quasi tutte protette da antifurto collegato al 112, molte anche da grate e videosorveglianza. Precauzioni prese grazie a un protocollo d’intesa firmato nel 2024 da Roma Capitale, Regione Lazio, Prefettura e Ufficio scolastico regionale, che però visti i numeri dell’anno scolastico appena trascorso non sembrano aver sortito l’effetto sperato. È il Municipio V quello più colpito, con ben 151 furti registrati solo tra settembre e giugno, in particolare nel quadrante di Centocelle, Torpignattara, Tor de’ Schiavi, Alessandrino e Tor Tre Teste. Quasi tutte le scuole interessate si trovano lungo l’asse di viale Palmiro Togliatti e molte vicino a grandi parchi, che offrono ai ladri una certa privacy. Ma la questione, sviscerata pochi giorni fa nella commissione capitolina congiunta Scuola e Lavori pubblici, sembra soffrire di un problema di fondo: la scarsa organizzazione e pianificazione di ciò che avviene, o dovrebbe avvenire, dopo che l’antifurto scatta e il 112 si attiva per inviare la pattuglia più vicina.

Secondo quanto emerso in commissione e confermato a Il Tempo dall’assessore municipale alla Scuola, Cecilia Fannunza, di notte è il gruppo territoriale della polizia locale ad avere le chiavi delle scuole e a doverle fornire ai carabinieri o ai poliziotti inviati sul posto dal 112. Peccato che di notte ci sia una sola pattuglia dei vigili urbani operativa in tutto il Municipio, che è ampio circa 27 chilometri quadrati. Vien da sé che basta un incidente stradale per tenere gli agenti comprensibilmente occupati. Intanto i «ladri di merendine» hanno campo libero. Già, perché la refurtiva privilegiata è composta soprattutto da prodotti alimentari conservati nelle mense e piccoli macchinari da cucina, con qualche eccezione meritevole di citazione. Nella scuola di via Anagni, ad esempio, i primi di luglio i ladri sono riusciti ad aprire un armadio blindato con la fiamma ossidrica e a impadronirsi di alcuni computer.