Furto in una scuola. Nella notte tra il 14 e il 15 dicembre da una porta finestra qualcuno è entrato nella scuola primaria Don Sapino dell’istituto comprensivo di Collegno e ha rubato 27 computer. Erano chiusi in un contenitore “speciale”, che oltre a conservarli serviva per caricarli: in tutto i danni sono di 10 mila euro. Risorse di cui l’istituto aveva potuto beneficiare tramite i finanziamenti del Pnrr, e che adesso non sono così facilmente recuperabili. Secondo le stime, ci vorranno due o tre anni di piccole economie di risparmio.
La dirigente Elisa Giovannetti ha presentato subito denuncia e ha inviato una circolare in cui esprime «delusione per questo vile gesto. È un atto che va oltre il mero danno economico: è un attacco ai valori della scuola». Secondo lei, chi è subentrato «sapeva dove andare, d’altronde hanno mirato a quel contenitore, senza danneggiare altro». Le indagini faranno il loro corso. Ma l’amarezza resta. «Due anni di lavoro per e con i bambini, tutto mandato in fumo in mezz’ora – si sfoga la dirigente – È intollerabile e incivile colpire le scuole. Noi rappresentiamo il cuore pulsante della comunità, il futuro di tutti».
Il contenitore in cui erano depositati i computer è specifico per le realtà aumentate: consentiva, così, di utilizzare i dispositivi in ogni aula, senza dover per forza spostarsi i quella di informatica. Un investimento «non indifferente» pure quello adesso andato in fumo. —






