Sei furti in tre settimane, l'ultimo lunedì notte. Nella sede dell'istituto superiore Santorre di Santarosa, in corso Peschiera 230, non c'è tregua. Non solo bisogna gestire un grosso cantiere che va avanti da due anni, tant'è che quasi tutti gli studenti sono momentaneamente spostati altrove. Ma da quando sono partiti i lavori ne sono successe di ogni: prima è stato distrutto l'antifurto, rotto dagli operai, poi ne è stato installato uno temporaneo, ma intanto la sede è diventata un bersaglio sistematico.

Furto e allarme scattato

«Quando ho guidato la polizia alla porta d'accesso del cantiere, dopo l'ultimo tentativo di furto, l'hanno trovata aperta - spiega il dirigente dell'istituto Paolo Ficara - Anche se i ladri questa volta hanno cercato di entrare da un altro ingresso e non da quello, queste sono piccole cose che invogliano chi vuole venire a rubare. Ci vorrebbe un po' di attenzione». L'ultima volta è stato solo un tentativo di furto, perché l'allarme è scattato e i ladri sono scappati. A segnare il loro passaggio, però, è la serratura rotta di una stanza, dove è accumulato gran parte del materiale informatico dell'istituto. Un'aula che è già stata puntata anche alla scorsa irruzione, tant'è che la serratura di nuovo era rotta. «Lì dentro non ci sono gioielli di grande valore economico - precisa il dirigente - Però sono materiali vitali per la didattica e non avremmo le risorse per ricomprare tutto, se ci venissero portati via». Al momento, il bottino dei precedenti furti è piuttosto esiguo: un computer, dal valore di 400 euro massimo, le merendine delle macchinette e l'incastro dei distributori automatici. Adesso, oltre al nuovo allarme è stato attivato un servizio di vigilanza a carico dell'impresa.