Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
7 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:56
Imbrattano i muri della scuola con svastiche, lanciano una bomba carta nell’ufficio del vicepreside e poi scappano. È quanto accaduto, nel tardo pomeriggio di giovedì, a Roma nell’istituto comprensivo “Santa Beatrice” in via delle Vigne 190, in zona Portuense. La collaboratrice scolastica, in quel momento all’interno dello stabile, ha visto fuggire tre persone incappucciate. È stata proprio lei a lanciare l’allarme: in quel momento erano ancora in corso delle attività in palestra.
“La donna, sentendo il forte boato, si è affacciata riuscendo a notare tre persone incappucciate sghignazzare e allontanarsi”, racconta all’Adnkronos il dirigente scolastico, Donato Testa. Si tratta, spiega, del terzo episodio di vandalismo che interessa la scuola dalla notte di Halloween: “Dalla eradicazione di un citofono, al danneggiamento di alcuni vetri delle scale e di una stanza con un petardo fino a ieri sera, con l’esplosione di un vero e proprio ordigno che ha completamente divelto finestra e serranda dell’ufficio del mio collaboratore”, racconta Testa. “Il tutto corredato da disegni osceni, svastiche e scritte incommentabili sui muri”. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto effettuando i rilievi: “Io dal mio canto – continua il dirigente scolastico – ho provveduto a inviare una circolare e a richiedere al Municipio le telecamere di videosorveglianza, perché è forte la preoccupazione per questa escalation di azioni di ‘guerriglia urbana’ frutto di un fortissimo disagio. La scuola, profondamente ferita, farà la sua parte e continuerà nel suo delicato compito di educare e istruire le generazioni future. Tutti insieme, però, dobbiamo resistere e non abbassare la guardia”, conclude.







