Il suo è stato uno dei nomi indicati da Paolo Bianco, nel suo "primo giorno di scuola" nerazzurro, come punto di riferimento e pilastro sul quale allestire il gruppo che dalle prossime settimane sarà chiamato a riscattare tutte le delusioni cocenti accumulate nella scorsa stagione. Arturo Calabresi fin dal suo approdo all’ombra della Torre nell’estate del 2022 si è calato alla perfezione nell’ambiente dello Sporting Club, entrando in totale sintonia con il pubblico e assumendo anche i gradi del leader degli spogliatoi che via via si sono succeduti sino a oggi. Il difensore romano è arrivato a Pisa all’indomani della sconfitta contro il Monza nei playoff e, 109 presenze ufficiali dopo, si ritrova a ricompattare un "mondo" sfilacciato dopo la tremenda retrocessione dalla Serie A: "Veniamo da un anno di sofferenza fisica e mentale. Ma credo che stiamo smaltendo rapidamente tutte le scorie: percepisco entusiasmo da parte dei nuovi arrivi e tanta voglia di riscatto nei compagni che hanno condiviso con me il percorso in A".

Parole chiare, da guida carismatica, quelle pronunciate da Calabresi al termine dell’amichevole giocata domenica scorsa con il Pavia: "Dobbiamo ritrovare il piacere della vittoria, passando attraverso la predisposizione al sacrificio e al lavoro. Io, insieme agli elementi più rappresentativi dello spogliatoio, cercherò di trasmettere il senso di appartenenza e l’orgoglio di indossare una maglia che per un’intera comunità rappresenta tantissimo".