Per rispondere agli Stati Uniti Teheran colpisce tutta l’area del Golfo: «due petroliere fermate e colpite a Hormuz». Gli Houthi annunciano un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita. Pentagono: 100 militari feriti dal 7 luglioDopo la morte di almeno tre soldati statunitensi negli ultimi giorni, ieri gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran, dichiarando che erano «volti a ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare il traffico mercantile». Poche ore dopo, l'esercito iraniano ha detto di aver colpito obiettivi statunitensi in Kuwait e Bahrein, tra cui sistemi di difesa aerea, installazioni radar ed edifici amministrativi. «Dopo questo attacco ai radar, il nemico deve prepararsi a ondate ancora più decisive e potenti di attacchi con droni e missili», hanno sottolineato le Guardie in una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale Irna. Il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito che l'Iran avrebbe pagato «a caro prezzo» «molte volte tanto» - per ogni soldato americano ucciso, mentre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il conflitto è ormai diventato «una guerra su vasta scala». Dal 7 luglio, quasi 100 militari statunitensi sono rimasti feriti, ha reso noto il Pentagono; la maggior parte di loro ha riportato commozioni cerebrali lievi. Nel frattempo, gli alleati yemeniti di Teheran - i ribelli Houthi - hanno minacciato un'importante escalation del conflitto, annunciando il blocco dei porti sauditi. Una simile mossa da parte degli Houthi metterebbe a rischio la capacit di Riad di aggirare lo Stretto di Hormuz - punto nevralgico e critico - per alcune delle sue esportazioni di petrolio, oltre ad avere gravi ripercussioni sull'economia globale.PUNTI CHIAVE07:58Pentagono, quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio