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Secondo i pasdaran due petroliere avrebbero preso fuoco mentre attraversavano una zona minata dello Stretto di Hormuz, ma Washington nega
Nuova notte di attacchi americani in Iran. Secondo quanto riferito da Centcom, sarebbero stati presi di mira depositi di armi sotterranei e infrastrutture militari. Immediata la reazione di Teheran: "Colpiti obiettivi in Kuwait e Giordania". Esplosioni lungo lo stretto di Hormuz, secondo fonti iraniane due petroliere sarebbero in fiamme: "Stavano navigando in una zona minata". Ma Washington smentisce. Intanto i Pasdaran annunciano: "Fermate quattro petroliere a Hormuz, la via d'acqua è chiusa". Teheran: "Hormuz del tutto chiuso, sospesi gli impegni del memorandum di tregua.
La notizia secondo cui due petroliere avrebbero preso fuoco mentre tentavano di attraversare un campo minato nello Stretto di Hormuz "è falsa". Lo scrive il Centcom su X, sull'account ufficiale del Comando Centrale degli Stati Uniti.
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato, la Marina di pasdaran avrebbe affermato che lo stretto è "estremamente pericoloso e completamente chiuso" a causa delle aggressioni statunitensi.












