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Si amplia la portata e l'intensità dello scontro tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran dichiara «sospesi tutti gli impegni» del memorandum d'intesa con Washington. Le forze Usa, per la settima notte consecutiva, hanno intensificato l'offensiva prendendo di mira «siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime», ha fatto sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti.La risposta iraniana nel Golfo

L'Iran ha risposto con attacchi contro gli alleati americani nel Golfo Persico, che hanno definito i raid di Teheran alle infrastrutture civili «crimini di guerra». Le sirene antiaeree hanno risuonato in Bahrein, e un attacco delle forze iraniane ha colpito uno degli impianti petroliferi più importanti del Kuwait causando feriti e «gravi danni materiali», secondo la compagnia petrolifera statale kuwaitiana. L'esercito giordano ha inoltre dichiarato di aver intercettato 10 missili balistici iraniani durante la notte, senza tuttavia segnalare danni significativi.

Secondo la Cbs, diversi militari statunitensi sarebbero stati feriti negli attacchi iraniani contro basi giordane negli ultimi giorni. I media statali iraniani hanno riferito di danni a ponti e strade nel sud del Paese a seguito dei raid americani, affermando che è stato colpito un impianto di desalinizzazione dell'acqua a Jask. Circa 10.000 persone si trovano ad affrontare la carenza d'acqua.Teheran sospende il memorandum