"Stiamo lavorando ventre a terra con tutti gli uffici". Mentre in Palazzo Vecchio infuria la bagarre tra maggioranza e opposizioni il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli – che già un attimo dopo che erano spuntati, tra le assegnazioni degli alloggi pubblici dell’Asp, i primi indirizzi di immobili trasformati in airBnb o in strutture turistico-ricettive (operazioni del tutto legali, ma politicamente ’inopportune’) aveva annunciato una mappatura completa del patrimonio immobiliare dell’azienda – non si nasconde e spiega il modus operandi messo in atto da qualche giorno.
"Non vogliamo arrivare al consiglio di amministrazione del 29 luglio per guardarci negli occhi, ma con in mano una sintesi definitiva della posizione degli immobili di Montedomini" assicura Frittelli il quale sottolinea che il lavoro è imponente perché "abbiamo un regolamento che prevede di usare immobili per il sociale, altri per reperire risorse per il personale, altri che perdono pezzi e servono fondi per rimetterli a nuovo".
Pochi giorni per ricomporre un mosaico con la Spada di Damocle di Palazzo Vecchio e della stessa sindaca Sara Funaro – già titolare dell’assessorato al sociale nel 2023 (anno della stipula della maggior parte dei contratti oggi sotto la lente) che, da regolamento, ha l’incarico con la direzione dei Servizi sociali del Comune di nominare uno dei membri della commissione che indica le locazioni – la quale all’indomani della ’scoperta’ degli immobili destinati a airbnb era stata perentoria: "L’ho detto in maniera chiara e lo ribadisco: Montedomini, con un indirizzo chiaro come quello dell’amministrazione comunale sullo stop agli affitti brevi sia nell’area Unesco che fuori, non può più fare questo".






