Un anno fa, il 20 luglio 2025, ci lasciava il professor Edoardo Boncinelli, scienziato di fama internazionale, genetista ed eccellente divulgatore. "Imponente – ricorda la Croce Verde di Lucca – il suo apporto alla ricerca e alla divulgazione scientifica; notevole però anche il suo lato più umanistico, con la grande passione per i lirici greci, da uomo colto, brillante e aperto qual era. Come Associazione, abbiamo ricevuto da lui dei doni inestimabili, quando ha accettato di intervenire ad incontri pubblici da noi organizzati a Lucca: Libertà di scegliere di sé (2013), Il sesso del cervello (2014) e La bellezza del conoscere (2017). Nei nostri confronti si è comportato come un amico generoso, più che come uno stimato accademico. Abbiamo avuto l’onore di insignirlo del titolo di Socio onorario, per i suoi meriti scientifici e la sua disponibilità a condividere il suo sapere e, soprattutto, la sua curiosità".
"Le condizioni di salute del prof. Boncinelli, nell’ultimo periodo, non gli consentivano di stare al passo con la vivacità e con l’irrequietezza intellettuale che gli erano proprie. Tuttavia, anche in quel frangente, era riuscito a dare voce alla sua grandezza d’animo, condividendo riflessioni sulla condizione umana e sull’affermazione della libertà della persona. Già, libertà. Parola potente ed evocativa, cara a un suo amico e sodale di percorsi ed esperienze culturali: Giulio Giorello, grande filosofo della Scienza. Boncinelli non ci andava leggero con la Filosofia, né con gli esperti della materia: “non c’è idea tanto bislacca da non essere stata proposta da qualche filosofo”. Tuttavia, il legame tra lui e Giorello era qualcosa di profondo e radicato, rivendicato da entrambi. I due erano veri e propri compagni di avventure intellettuali: scrivevano libri assieme e, spesso, intervenivano contestualmente ad incontri pubblici. Fu proprio Giorello a coniare il titolo del nostro ciclo di incontri La bellezza del conoscere, che ha visto ospiti del calibro di Telmo Pievani ed Elena Cattaneo; e fu lo stesso prof. Giorello a inaugurare la Biblioteca della Sede centrale di viale Castracani, nel gennaio 2020, prima che la pandemia ne chiudesse i battenti e portasse via l’insigne filosofo, pochi mesi dopo. Una perdita dolorosa, perché Giulio Giorello era un amico della Croce Verde di Lucca, di cui era anch’egli Socio onorario, così come un amante dichiarato della nostra città. Per noi, Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello formeranno sempre un binomio indissolubile. Da loro abbiamo imparato molto: il valore dello spirito critico, l’importanza di essere curiosi, la voglia di mettersi sempre in gioco. Che anche la conoscenza è una forma di cura della persona. Ci piace immaginarli da qualche parte a discutere di scienza, libertà, tecnologia e morale, fumetti o qualche altro argomento più o meno elevato. In fondo, così li abbiamo conosciuti, così li abbiamo amati".






